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Osservatorio Boris Giuliano

Mafie e corruzione in Liguria – introduzione

Introduzione al convegno “Mafie e corruzione in Liguria” organizzato da Libera Liguria in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo 2017 a Genova.
Intervengono in questo video Luca Traversa (Libera Liguria) ed il Magnifico Rettore dell’Università di Genova Paolo Comanducci.

Mafie e corruzione in Liguria – conclusioni

Conclusioni e domande del convegno “Mafie e corruzione in Liguria” svoltosi in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo 2017 a Genova.
Intervengono tra gli altri Luca Traversa, Michele Di Lecce ed il Colonnello Sandro Sandulli

Mafie e corruzione in Liguria – Dr. Marco Antonelli

Il Dottor Marco Antonelli, autore de Il Confine. Tra Liguria e Toscana dove le mafie si fanno in quattro, dice la sua sulle mafie e la corruzione in Liguria, in particolare a Sarzana, in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo 2017 a Genova

Mafie e corruzione in Liguria – Dr. Alberto Lari

Il Dottor Alberto Lari, PM della DDA genovese, dice la sua sulle mafie e la corruzione in Liguria, in particolari sui meccanismi osservati nel Comune di Lavagna, in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo 2017 a Genova

Mafie e corruzione in Liguria – Dr. Michele di Lecce

Il Dottor Michele Di Lecce, già Procuratore Capo di Genova, dice la sua sulle mafie e la corruzione in Liguria, in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo 2017 a Genova

Libera, Genova in piazza per chiedere verità – 21 marzo 2017 (RepTv)

Il servizio di Repubblica sul corteo regionale di Libera Liguria a Genova in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, il 21 marzo 2017. 

21 Marzo 2017, anche Genova ricorda le vittime innocenti delle mafie

Il 21 marzo a Genova si terrà la marcia per la Giornata della memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti di tutte le mafie, giunta alla sua ventiduesima edizione, organizzata da Libera. Solo da quest’anno la Giornata è stata riconosciuta come Giornata nazionale dal Parlamento, con il nome di Giornata nazionale della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime delle mafie. La Giornata Nazionale si terrà a Locri con diretta Rai, ma ogni regione organizzerà una propria giornata locale.

Il corteo genovese partirà alle 9.30 da Viale Caviglia (zona Brignole), ed alle ore 11 avverrà la lettura pubblica dei nomi delle vittime innocenti delle mafie in Piazza Matteotti.
Nel pomeriggio sono previsti diversi seminari ed attività, l’elenco è consultabile qui.

Segnaliamo in particolare il seminario Mafie e corruzione – circuiti criminali in Liguria, organizzato il collaborazione con l’Università degli studi di Genova.
Relatori saranno Michele di Lecce (Già Procuratore Capo di Genova), Alberto Lari (Sostituto Procuratore presso la Procura di Genova), Marco Antonelli (Libera La Spezia); modera Luca Traversa (Libera Liguria). L’incontro si terrà nell’Aula Meridiana del Dipartimento di Giurisprudenza (via Balbi 5) alle ore 15; i posti disponibili sono terminati, ma ci sarà una diretta Facebook dalla pagina di Libera Liguria, e pubblicheremo i video dell’incontro.

In serata, ci sarà un concerto, 21 marzo in musica, al Mercato del Carmine alle ore 20.30. 

Conti di Lavagna (bis): nuovi arresti e misure di prevenzione

All’alba di questa mattina, 15 marzo 2015, la Squadra Mobile di Genova ha eseguito una nuova operazione, che costituisce il naturale completamento dell’inchiesta “I Conti di Lavagna“. Lo scorso giugno, erano state tratte in arresto otto persone, tra cui l’allora sindaco della città del Tigullio Pino Sanguineti, ed eseguite misure cautelari a carico di altre tre persone. Gli ulteriori accertamenti sulle proiezioni e gli interessi economici della ‘ndrina Rodà-Casile – come specificato dal Procuratore della Repubblica Francesco Cozzi e dal sostituto Albero Lari – hanno rivelato l’esercizio continuativo di attività di usura e di credito abusivo, con successivo reinvestimento dei profitti illeciti in attività immobiliari e nel settore delle videolottery. Continue reading

Confisca Canfarotta, tutto quello che c’è da sapere sugli 11 beni acquisiti dal Comune

 

Il 14 febbraio scorso, il Consiglio comunale di Genova ha approvato la delibera, proposta dalla Giunta, per l’acquisizione a titolo gratuito di un primo lotto di  immobili confiscati nell’ambito della cd. confisca Canfarotta, divenuta definitiva con sentenza della Suprema Corte di Cassazione il 26 febbraio 2014.

Grazie  a questo atto formale, il Comune può ora rispondere favorevolmente alla richiesta di manifestazione d’interesse ad acquisire parte dei 96 immobili confiscati avanzata dall’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC). Come avevamo scritto, pubblichiamo il testo completo della delibera, compreso di emendamenti:

 DELIBERA

Ma quali sono esattamente questi 11 beni della Confisca?

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Processo “La Svolta” – Motivazioni della sentenza d’appello

Capitolo I – Atto Secondo

In data 20 luglio 2016, a sei mesi di distanza dal giorno del verdetto (10 dicembre 2015) sono state depositate le motivazioni della sentenza d’appello del processo “La Svolta”.
In primo grado, con la storica pronuncia del 7 ottobre 2014, era stata per la prima volta accertata in modo organico la presenza della ‘ndrangheta in Liguria, radicata nei due locali di Ventimiglia e Bordighera: 16 condanne per associazione mafiosa, con pene sino a 16 anni.
In appello, come già documentato, è subito balzata all’occhio l’anomalia della nuova sentenza, che ci ha restituito una visione “dimezzata” della ‘ndrangheta: a fronte della sostanziale conferma delle condanne relative a Ventimiglia, è stato completamente smontato il capo d’imputazione “a-bis)”, relativo al locale di Bordighera: tutti assolti i membri delle famiglie Pellegrino-Barilaro, attivi nelle città delle palme, “perché il fatto non sussiste”.
Come spiegare una simile disparità di vedute? Occorre ricostruire la vicenda dall’origine. Continue reading

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