Questa attività di ricerca è stata svolta col fine di far emergere dati e informazioni fino ad oggi poco decodificati e decodificabili: un primo passo verso forme di mappatura partecipata, realizzate grazie alla raccolta di conoscenze possedute anche dalla società civile.

I dati sono stati raccolti attraverso la ricerca e la consultazione di atti processuali e notizie diffuse dalla stampa, sopralluoghi presso i beni confiscati (al fine di verificarne lo stato di conservazione) nonché incontri con gli amministratori di tali beni.

Il primo obiettivo della ricerca è stato proprio quello di “liberare informazioni” intorno ad un tema poco conosciuto e ancora oggi oggetto di confusione: la confisca e la riassegnazione, per scopi sociali, dei beni confiscati (nonostante esista un preciso dovere istituzionale di pubblicazione di questi dati che grava sugli Enti Locali, quasi sempre disatteso, ancorché previsto dalla normativa antimafia (Art. 48.3 D.Lgs 159/2013). Continue reading