Mese: giugno 2016

‘ndrangheta: come funziona

La ‘ndrangheta è un’organizzazione con una struttura articolata e molto complessa, fondata in primis sul vincolo familiare: è proprio questo il punto di forza dell’onorata società, poiché il legame di sangue l’ha resa nel tempo impermeabile (soprattutto) ai pentimenti. La cellula base è la ‘ndrina, formata da più persone imparentate fra loro: più ‘ndrine possono formare un locale, una struttura stanziata su un determinato territorio, comandata da un capolocale e che deve contare almeno 49 affiliati. Al suo interno, il locale si divide in società maggiore e società minore: la prima include sette affiliati con almeno il titolo di Santa (un grado gerarchico particolare), e non deve dar conto delle proprie decisioni. La società minore, invece, è subordinata alla società maggiore – quest’ultima, inoltre, non è sempre presente: non è infatti detto che si riesca a costruire una società maggiore in ogni locale. Al di sopra dei locali si trova il Crimine (o Provincia), l’organo “di governo” della ‘ndrangheta, istituito dopo la prima guerra di mafia degli anni 70’ e ispirato alla cupola siciliana. Il crimine, che ha quindi la funzione di coordinare i livelli sottostanti, incrementando la verticalità della struttura, è composto dai rappresentanti dei tre mandamenti, espressione geografica dei principali poteri che la forgiano: Tirrenica (o Piana) Jonica e Città (o Reggio). Con il termine mandamento si indica una zona geografica sulla quale più ‘ndrine esercitano la loro influenza;...

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Il caso Tirreno Power

Comuni di Quiliano e Vado Ligure, provincia di Savona: in questo ambito territoriale, da oltre 45 anni, campeggiano imponenti due alte ciminiere, visibili da molti chilometri di distanza, le prime ad accogliere i vacanzieri, provenienti dal Piemonte, e ad augurare il “bentornato” ai residenti, che fanno ritorno a casa. Due grosse torri, a bande bianche e rosse: sono il simbolo della centrale termoelettrica a carbone, di proprietà per metà della società Tirreno Power, che nel 2003 la acquistò dall’Enel, e per metà della francese Gaz de France-Suez; si tratta di due imponenti unità a carbone da 330 megawatt di potenza...

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L’osservatorio Boris Giuliano

L’Osservatorio giuridico nasce dall’idea di un gruppo di studenti, laureati e laureandi in Giurisprudenza e non solo, membri del presidio di Libera ”Francesca Morvillo”. Con il sostegno del coordinamento regionale di Libera Liguria, abbiamo inteso promuovere una seria informazione sui fatti di mafia che riguardano il nostro territorio.

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