In foto, la lettura dei nomi delle vittime innocenti in occasione della XXII edizione della giornata della memoria e dell’impegno (P.zza Matteotti, Genova 2017)

Il 21 Marzo è la giornata della memoria e dell’impegno in memoria delle vittime innocenti delle mafie; ogni anno, in quello che rappresenta il primo giorno di Primavera, l’Associazione “Libera” promuove il ricordo di tutte quelle persone rimaste vittime della violenza mafiosa.

Non si tratta di una memoria generica, astratta, ma di una memoria concreta, che sia davvero tale: ecco perché in questa giornata, fra incontri, seminari, cortei, il momento più importante è senza dubbio rappresentato dalla lettura dei nomi di tutte le vittime innocenti delle mafie.

Uno per uno: tutti, dal primo all’ultimo, vengono ricordati. E i nomi delle vittime risuonano, per un giorno, nelle piazze Italiane, l’uno al fianco all’altro.

Potrà sembrare una cosa da poco, ma non lo è; per chi ha perso i propri cari, sentire quei nomi scanditi spesso significa tutto; ero a Palermo, per una commemorazione del giudice Falcone – racconta Don Luigi Ciotti, fondatore di Libera – e alla fine dell’omelia il parroco concluse chiedendo un minuto di raccoglimento per il Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e i ragazzi della scorta: mi si avvicinò dunque una donna, in lacrime, chiedendomi come mai non potesse avere nemmeno la consolazione di sentire il nome di suo figlio. Era la mamma di Antonio Montinaro, capo della scorta di Giovanni Falcone, anch’egli morto nella strage di Capaci e che al pari del Giudice aveva un volto, un nome e un cognome, ma che nelle commemorazioni finiva sempre “fra i ragazzi della scorta”.

E’ dopo questo episodio – continua don Luigi – che ho avuto l’idea di istituire una giornata della memoria, appositamente dedicata alle vittime innocenti delle mafie; a ognuno di loro.  A ogni nome e ad ogni cognome.

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