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Osservatorio Boris Giuliano

Category: Beni Confiscati (page 2 of 2)

Beni confiscati, il Comune accelera per le assegnazioni (RepTv)

Nel 2014 in Liguria c’è stata la più grande confisca di beni ai danni della criminalità organizzata mai avvenuta in una città del Nord Italia, ai Canfarotta sono stati sequestrati 115 locali, 96 dei quali a Genova, principalmente in Centro Storico. Come sottolinea da tempo il ‘Cantiere per la legalità responsabile’, la rete che da due anni ragiona collettivamente sul riutilizzo dei beni confiscati, passa il tempo ma non si ha notizia dei bandi di assegnazione a uso sociale dei locali. Continue reading

Questa non è una saracinesca

E’ il 26 Febbraio 2014 quando la Corte di Cassazione rigetta definitivamente i ricorsi dei prevenuti, rendendo definitive le misure ablative nei confronti  di Benito e Salvatore Canfarotta e di Filippa Lo Re (quest’ultima coniuge del primo): 115 Locali, 96 dei quali si trovano a Genova (centro storico, Maddalena, Sturla, Coronata e Sampierdarena); è la maxiconfisca Canfarotta, la più grande confisca ai danni della criminalità organizzata mai avvenuta in una città del Nord Italia con un solo provvedimento.

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Genova, il blitz pacifico nei beni confiscati (RepTv)

Confisca Canfarotta/Lo Re – 115 beni confiscati

In data 30 giugno 2009, il Tribunale di Genova – sezione Misure di Prevenzione – disponeva con decreto l’applicazione in via d’urgenza della misura di prevenzione personale e patrimoniale (art.1 , nn. 1 e 2, l. 1423/1956; artt.  1,2, 2-bis e 2-ter l. 575/1965 e ss. modifiche; art. 19 l. 152/1975) a carico di Benito Canfarotta, Salvatore Canfarotta, Claudio Canfarotta, Filippa Lo Re e altri soggetti: in tutto i beni confiscati appartenenti ai Canfarotta/Lo Re sono oltre 115, di cui 96 si trovano a Genova.

Le misure erano state richieste dalla DIA di Genova, nell’ambito dell’operazione “Terra di Nessuno”, che contestava ai prevenuti il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e lo sfruttamento della prostituzione (reato, quest’ultimo, per il quale i coniugi Canfarotta sono già stati condannati, in altro procedimento, con sentenza irrevocabile; anche il figlio Salvatore è pregiudicato per vari reati, quali la resistenza a p.u. e il furto). Continue reading

Mappatura georeferenziata dei beni confiscati: uno strumento di democrazia partecipata

Questa attività di ricerca è stata svolta col fine di far emergere dati e informazioni fino ad oggi poco decodificati e decodificabili: un primo passo verso forme di mappatura partecipata, realizzate grazie alla raccolta di conoscenze possedute anche dalla società civile.

I dati sono stati raccolti attraverso la ricerca e la consultazione di atti processuali e notizie diffuse dalla stampa, sopralluoghi presso i beni confiscati (al fine di verificarne lo stato di conservazione) nonché incontri con gli amministratori di tali beni.

Il primo obiettivo della ricerca è stato proprio quello di “liberare informazioni” intorno ad un tema poco conosciuto e ancora oggi oggetto di confusione: la confisca e la riassegnazione, per scopi sociali, dei beni confiscati (nonostante esista un preciso dovere istituzionale di pubblicazione di questi dati che grava sugli Enti Locali, quasi sempre disatteso, ancorché previsto dalla normativa antimafia (Art. 48.3 D.Lgs 159/2013). Continue reading

In Scia Stradda – un bene confiscato alla mafia nissena e restituito alla collettività

Qui di seguito viene riportato il provvedimento dell’autorità giudiziaria di Caltanissetta, con cui è stata disposta la confisca del patrimonio di Rosario Caci, trafficante di droga e sfruttatore di prostitute, legato al mafioso Piddu Madonia. Tra i suoi beni vi era anche il piccolo basso in Vico Mele, oggi assegnato alla Cooperativa il Pane e le Rose, che l’ha riadibito a spazio sociale, coinvolgendo numerose associazioni di quartiere. Nel bene, rinominato In Scia Stradda, è inoltre possibile acquistare i prodotti realizzate dalle Cooperative di Libera Terra.

Confisca Rosario CACI

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