L’Osservatorio giuridico nasce dall’idea di un gruppo di studenti, laureati e laureandi in Giurisprudenza e non solo, membri del presidio di Libera ”Francesca Morvillo”. Con il sostegno del coordinamento regionale di Libera Liguria, abbiamo inteso promuovere una seria informazione sui fatti di mafia che riguardano il nostro territorio.

Consentire alla cittadinanza di conoscere i principali procedimenti che sono stati celebrati e, nel contempo, monitorare il radicamento e l’evoluzione delle cosche criminali: questi sono i nostri obiettivi. Abbiamo pensato di assolvere a molteplici esigenze: raccontare in modo chiaro i processi, studiare il territorio per cogliere i sintomi della presenza mafiosa, rendere accessibili i documenti giudiziari (ordinanze, sentenze, informative).

La Liguria è una terra di mafia. Lo testimoniano numerose inchieste che a partire dagli anni ’80 (se non prima) si sono susseguite, periodicamente, con alterne vicende. Talora non è stata raggiunta la prova dell’associazione mafiosa, pur in presenza di fatti gravi idonei a configurare almeno l’associazione per delinquere tradizionale. In altri casi, il crimine mafioso si è mostrato  in tutta la sua rilevanza e sono arrivate pesanti condanne.

Con serietà, disincanto e competenza abbiamo l’intenzione di raccontare la Liguria da una prospettiva mai indagata sino in fondo: la prospettiva di una regione contaminata, prevalentemente sana nel suo tessuto sociale ma al contempo infiltrata nei gangli del potere.

L’Osservatorio si propone di fare luce su fatti e nomi. Indagini e processi. Assoluzioni e condanne. A partire dal processo Teardo, che ha visto l’ex Presidente della Regione condannato per gravi reati – ma assolto dall’accusa di associazione mafiosa – sino alla recente sentenza del Tribunale di Imperia – che dopo trent’anni ha accertato per la prima volta la presenza delle cosche calabresi nel ponente ligure.

La Liguria si è sempre considerata estranea a certe dinamiche, lontana dalla delinquenza mafiosa; nell’indifferenza generale, però, si è risvegliata ‘ndranghetista.

Per combattere il fenomeno bisogna innanzitutto conoscerlo, decifrarlo. Questo è lo scopo dell’ Osservatorio.