La Confisca Canfarotta a Genova conta ben 96 beni immobili confiscati, di cui molti a piano strada. È la più grande confisca del Nord Italia e la legge, che prevede il riutilizzo sociale di questi beni, rimane inattuata.

 Nonostante questo molti cittadini genovesi continuano a non sapere che cosa sia la Confisca Canfarotta e  di quanto possa e debba riguardarli: molti ignorano che quella saracinesca chiusa accanto alla quale passano tutti i giorni andando al lavoro o a scuola, è in realtà una saracinesca di un bene confiscato, e ne ignorano il potenziale che può avere (ed a volte non è neppure chiusa).

A metà 2016 il Cantiere per la Legalità Responsabile, in particolare gli autori di GOA cares ed il gruppo Agesci Genova 5 della Maddalena, hanno avuto un’idea: se si fa fatica a parlare alle persone, possono essere le stesse saracinesche a parlare. 

La prima idea è stata quella di attacchinare, di notte, su una decina delle saracinesche confiscate degli striscioni. Il messaggio, ispirato a Magritte, che i cittadini hanno potuto leggere l’indomani è stato “Questa non è una saracinesca – un bene confiscato è una risorsa per la comunità”. Abbiamo raccontato quella che i giornali definirono incursione notturna qui.

Visto il successo dell’iniziativa, ci si è chiesto: perché non provare a rendere queste saracinesche “parlanti” per tutto l’anno ed oltre, e non solo per una notte? Da lì, in più edizioni, si è lavorato alla costruzione di un percorso, che si articola per tutto il centro storico, anche oltre la Maddalena, che permetta ad un residente, ad un cittadino, ad un turista o ad un semplice curioso di orientarsi e percorrere in modo differente il tessuto urbano. 
Ogni bene confiscato della Confisca Canfarotta infatti non fa storia a sè, ma è indissolubilmente legato agli altri 95: insieme, infatti, costituiscono una tangibile risorsa per la comunità ed un simbolo di legalità. Questo messaggio è stato ribadito dal Cantiere questo febbraio, in occasione della delibera di acquisizione di 11 beni da parte del Comune di Genova. 

Ognuna delle saracinesche rimanda quindi ad un’altra, esplicitamente, ed ha una frase ed un disegno che mandano un preciso messaggio al passante ed alla città. Il messaggio generale è che un bene confiscato non è un locale come gli altri, ma ha un valore aggiuntivo e speciale. Per la realizzazione di molte di queste ci si è avvalsi di giovani artisti che hanno condiviso il progetto. 

Le saracinesche dipinte sono:

Via Canneto il Curto 25r
Vico degli Eroi
Vico delle Vigne 10r
Vico delle Mele 23r
Via della Maddalena 116r
Vico del Duca 3r
Via della Maddalena 23r
Vico della Rosa 18r

 

Un bene confiscato cambia volto alla città 

Via Canneto il Curto 25r

Dipinto dagli artisti  Vittorio Rossi “Vitto”  e Jacopo Riccò in occasione della XXII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie 2017. È uno degli 11 beni della delibera di acquisizione del febbraio 2017.

Un bene confiscato smuove le acque 

Vico degli Eroi

 

Dipinta dagli artisti Matteo Anselmo e Stefano Tirasso, membri di U.G.A., l’Unione Giovani Artisti genovesi. La realizzazione, accompagnata da un’esibizione musicale degli stessi artisti dell’Unione, si è svolta nell’ambito dell’happening M.U.R.A.(Movimento Urbano Rete Artisti) il 24 settembre 2016. 

Un bene confiscato v’illuminerà 

Vico delle Vigne 10r

Dipinta dal gruppo scout Genova 5 della Maddalena in occasione della Fiera della Maddalena l’11 giugno 2016. È uno degli 11 beni della delibera di acquisizione del febbraio 2017. 

Un bene confiscato ferma il degrado

Vico delle Mele 23r

Dipinta dal gruppo scout Genova 5 della Maddalena in occasione della Fiera della Maddalena l’11 giugno 2016. Nello stesso vicolo di Insciästradda (al  numero 14r), bene confiscato riassegnato della Confisca Caci. 

Un bene confiscato è punto di partenza 

Via della Maddalena 116r

Dipinto dai ragazzi in messa alla prova del Progetto Anemmu di Libera Liguria in occasione del Maddanatale 2016, svoltosi il 17 dicembre. È uno degli 11 beni acquisiti dal Comune nel febbraio 2017. 

Un bene confiscato è spazio per le idee 

Vico del Duca 3r

 

Durante la Notte Bianca dei Bambini dell’8 ottobre 2016 i bambini con le loro famiglie che passavano per Via della Maddalena hanno avuto modo di lasciare sulla porta di Vico del Duca il loro pensiero per una città migliore. È uno degli 11 beni acquisiti dal Comune il febbraio 2017. 

Un bene confiscato apre alla bellezza 

Via della Maddalena 23r

#tiracisuMadda Dipinta dal gruppo scout Genova 5 della Maddalena in occasione della Fiera della Maddalena l’11 giugno 2016. È uno degli 11 beni della delibera di acquisizione del febbraio 2017. 

Un bene confiscato nutre la Maddalena

Vico della Rosa 18r

Dipinta dal gruppo scout Genova 5 della Maddalena in occasione della Fiera della Maddalena l’11 giugno 2016.