In queste ore in rete circolano diverse notizie e commenti circa un’intervista rilasciata da un amministratore del Comune di Sarzana sul tema della presenza della criminalità organizzata nel territorio della Val di Magra.

Notizie e commenti molto diversi: chi dice di non avvertire la presenza della mafia e chi afferma che è impossibile non vederla. Punti di vista rispettabili, ma forse poco scientifici: le mafie sono fenomeni complessi che non possono essere liquidati in qualche riga di un post o catalogati sotto qualche cognome buttato lì.

Noi abbiamo scelto una strada diversa. Attenzione: non a metà tra le due visioni, proprio diversa! Abbiamo cominciato nel 2009, leggendo pubblicamente per primi le relazioni della Direzione Nazionale Antimafia. Abbiamo continuato nel 2013 quando abbiamo presentato l’opuscolo “Una storia semplice – pare che Sarzana è ‘ndranghetista” (scaricabile gratuitamente qui). Abbiamo messo insieme storie, nomi, cognomi, vicende, legami, con l’intento di capire e di raccontare. Abbiamo detto tutto? Assolutamente no. Però quel che abbiamo fatto lo abbiamo fatto con dati precisi e documentati, senza illazioni, senza supposizioni.

E abbiamo provato a fare di più: costituire un organo di partecipazione in seno all’amministrazione comunale di Sarzana per fare proposte concrete in tema di legalità, trasparenza e anticorruzione, non solo per protestare. E qui ci sono le prove.

A chi non la percepisce e a chi la vede ovunque, che ne dite se ripartiamo da qui?