Anni ’70: Liguria terra di confine, rifugio per i latitanti e meta dei soggiorni obbligati.

1983: scoppia il Caso Teardo. L’ex Presidente della Regione Liguria è arrestato per associazione mafiosa, concussione ed altri reati. Verrà condannato a 12 anni, poi ridotti a 7, ma non per mafia.

Anni ’90: numerosi omicidi a Genova e dintorni (Giuliana, Gaglianò, Fucci, Gardini, Stuppia), che rivelano la presenza di organizzazioni criminali. I clan sono attivi nella gestione del gioco d’azzardo, nel traffico di droga, nell’usura, nell’estorsione.

E’ accertata la presenza di una decina di Cosa Nostra (clan Fiandaca – Emmanuello), i cui membri sono legati al mafioso siciliano Piddu Madonia. In sede processuale arrivano severe condanne, sino all’ergastolo, anche per 416 bis c.p.

Luglio 2010: a Genova vengono arrestati Domenico Belcastro e Domenico Gangemi (fruttivendolo a San Fruttuoso), su ordine della DDA di Reggio Calabria. Saranno entrambi condannati, in Calabria, per associazione mafiosa.

Numerosi politici locali vengono intercettati al telefono mentre discutono di sostegno elettorale.  Due di essi sono a processo per voto di scambio.

Marzo 2011: il Comune di Bordighera viene sciolto per condizionamento mafioso.

Giugno 2011: scatta l’operazione “Maglio 3”. Dodici arresti in Liguria per associazione mafiosa.

Febbraio 2012: anche il Comune di Ventimiglia viene sciolto per condizionamento mafioso.

Novembre 2012: gli imputati di Maglio 3 in rito abbreviato sono assolti perché la prova è ritenuta insufficiente; il giudice ammette che i soggetti fanno parte della ‘ndrangheta ma non riconosce l’operatività dell’associazione sul nostro territorio. 

Dicembre 2012: maxi operazione nel Ponente, 15 persone arrestate, perquisite le abitazioni degli ex sindaci di Bordighera e Ventimiglia Bosio e Scullino. E’ l’operazione La Svolta, che vede 36 imputati per 20 capi d’imputazione.

Febbraio 2014: diviene definitiva la confisca di circa 100 immobili in centro storico, appartenenti alla famiglia Canfarotta, utilizzati come bassi per prostitute o alloggi per migranti irregolari. Si aggiungono ai 58 beni, tra immobili e aziende, già confiscati in Liguria alle mafie.

Ottobre 2014: Il Tribunale di Imperia emette 16 condanne per 416 bis, con pene sino a 16 anni (per Peppino Marcianò e Maurizio Pellegrino). L’ex sindaco di Ventimiglia e il dirigente comunale Prestileo sono assolti dall’accusa di concorso esterno ed abuso d’ufficio.

MAFIE IN LIGURIA_Flyer2014