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Osservatorio Boris Giuliano

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Appello “Maglio 3” – Le motivazioni della sentenza

“Gli inutili parolai”

Ma quale ‘ndrangheta! “Le indagini hanno rivelato un mondo totalmente autoreferenziale, dove si disquisisce in modo causidico delle regole e si rimpiange il passato”.
Questa, in estrema sintesi, la tesi sposata dalla Corte d’Appello di Genova nella sentenza di secondo grado del processo Maglio 3 (emessa il 19 febbraio scorso).
Sono state depositate, pochi giorni fa, le attese motivazioni (estensore dott. Maurizio De Matteis) della pronuncia che, come noto, ha confermato integralmente la sentenza di primo grado del 9 novembre del 2012 (a firma del G.U.P. Silvia Carpanini).
Si trattava, allora, di una sentenza di assoluzione per i 10 imputati di associazione mafiosa, con la formula “perché il fatto non sussiste”, seppur ai sensi dell’art. 530 capoverso c.p.p., che riecheggia la vecchia insufficienza di prove.
Il Collegio ha aderito alla linea del Giudice di prime cure, ma si è dimostrato ancor più severo nel giudizio demolitorio delle tesi del pubblico ministero. Continue reading

Albachiara e Maglio 3: i processi fotocopia

Il 6 Ottobre 2012 il Gup di Torino Scarabello, nell’ambito del processo piemontese “Albachiara“, assolve tutti gli imputati: l’accusa (art. 416-bis) non regge, perché la cellula mafiosa non aveva ancora iniziato a commettere delitti-fine, bensì costituiva un tipico esempio di mafia silente. Continue reading

Operazione/Processo “Infinito”

L’operazione Crimine-Infinito è una maxi-operazione contro la ‘Ndrangheta calabrese e le collegate cosche milanesi, portata a termine dalle Direzioni Distrettuali Antimafia di Reggio Calabria e Milano. Dal coordinamento delle indagini delle due DDA si sono originati due distinti processi, che si sono conclusi con importanti ed innumerevoli condanne.

Per quanto concerne il processo “Infinito“, con la sentenza emessa dalla Corte di Cassazione, datata 6 Giugno 2014 e depositata il 9 Luglio 2014, è stata sancito definitivamente la presenza della ‘ndrangheta in Lombardia, con circa 90 condanne per 416 bis c.p – per quel che concerne gli imputati che hanno optato per il rito abbreviato.

  • RITO ABBREVIATO
  • I Grado:

Trib. Milano Uff. GUP, 19 novembre 2011, dep. 1 Giugno 2012, Albanese Domenico Giuseppe ed altri

  • II Grado:

 

  • Cassazione:

Corte di Cassazione – Cass., Sez. VI, 6 giugno 2014, dep. 9 luglio 2014, Albanese Giuseppe Domenico ed altri

 

Vedi anche –> Archivio Giudiziario – Operazione/Processo “Crimine”

 

Il punto sulla ‘mafia silente’. Dialogo tra Paolo Luppi e Luca Traversa

Ma questa ‘ndrangheta, in Liguria, c’è o non c’è? Come orientarsi tra le più recenti pronunce giudiziarie sul tema, che restituiscono un quadro incoerente, quando non apertamente contraddittorio? E ancora: come si conciliano i dati di fatto, la comune esperienza ed il senso di giustizia di un cittadino, con le severe regole in tema di prova e garanzie che presidiano il processo penale? Sono alcune delle domande a cui ha provato a rispondere il confronto/dibattito di sabato 16 aprile nella barocca Sala Rossa del Palazzo del Comune di Savona, proposto dal coordinamento cittadino di Libera. Continue reading

Siracusa-Roma-Genova: l’epopea di Sebastiano Cassia, il primo “pentito” di Mafia Capitale

Sebastiano Cassia non è un uomo qualunque, non è un uomo come tanti. La notizia del suo arresto, avvenuto nei pressi di una gioielleria di via XX settembre, ha reso più brusco il risveglio della città. Sembrerebbe l’ennesimo indizio della presenza delle mafie sotto la Lanterna (anche se, nel caso di specie, la vicenda è estremamente nebulosa, in virtù del particolare status del soggetto).

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Il concorso esterno in associazione mafiosa

La figura del “concorso esterno in associazione mafiosa” deriva semplicemente dall’applicazione della disciplina del concorso di persone nel reato (110 c.p.) all’associazione di tipo mafioso (416 bis c.p.). Elaborata dalla giurisprudenza all’indomani dell’approvazione della Legge Rognoni-la Torre (1982), ha spesso diviso gli interpreti: per alcuni, il reato associativo ammetterebbe unicamente la condotta di partecipazione, per cui un soggetto se non è intraneus al sodalizio, non dovrebbe soggiacere all’applicazione di questa norma. Continue reading

Il “Locale” di Bordighera – Il fatto non sussiste?

In attesa del deposito delle motivazioni della sentenza di appello del processo La Svolta, che ha parzialmente riformato la pronuncia di primo grado emessa dal Tribunale di Imperia, può essere utile riannodare alcuni fili di questa storia. Nel pieno rispetto del decisum dei Giudici – e con la consapevolezza che solo la lettura delle motivazioni potrà chiarire il loro operato – pare possibile, per lo meno, interrogarsi sull’assoluzione, “perché il fatto non fatto sussiste”, disposta in favore di tutti i presunti partecipi del sodalizio di Bordighera (capo A-bis). Continue reading

Appello La Svolta: la maxi-arringa dell’Avvocato Bosio

28, 29 e 30 ottobre, 6 novembre 2015: per quattro udienze, l’aula bunker del Tribunale di Genova – in cui si celebra l’Appello del processo “La Svolta” – è stata teatro degli interventi difensivi dell’Avv. Marco Bosio, legale storico di alcune famiglie del Ponente ligure, in particolare i Marcianò di Ventimiglia e i Pellegrino di Bordighera. Continue reading

Appello La Svolta: l’arringa dell’avv. Moroni per Gaetano Scullino e Marco Prestileo

Mafieinliguria.it continua a raccontarvi le fasi salienti del grado di Appello de “La Svolta”, il processo che in primo grado ha riconosciuto, per la prima volta in via giudiziaria, l’esistenza della ‘ndrangheta nella nostra regione. Martedì 13 ottobre è toccato esporre le proprie conclusioni all’avvocato Alessandro Moroni, difensore dell’ex sindaco di Ventimiglia Gaetano Scullino e dell’ex city manager Marco Prestileo, entrambi assolti in primo grado dalle accuse di abuso d’ufficio aggravato e concorso esterno in 416-bis. Per loro, nell’udienza del 1° ottobre, il pubblico ministero Giovanni Arena aveva chiesto rispettivamente sei e sette anni di reclusione. Continue reading

L’associazione di tipo mafioso – 416 bis c.p.

L’articolo 416-bis (“Associazione di tipo mafioso”) è stata inserita nel codice penale nel 1982 con la Legge “Rognoni – La Torre”:

L. 13 Settembre 1982, n. 646

Dieci anni dopo, l’art. 11 ter del D.L 306/1992 ha introdotto un ulteriore reato strettamente connesso con la fattispecie prevista dall’art.416 bis, al fine di contrastare i legami politico-mafiosi: l’articolo 416 ter c.p prevede la pena per chi ottiene la promessa dei voti dalla criminalità organizzata  in cambio della erogazione di denaro.

D.L 8 Giugno 1992, n. 306

Infine, il D.L 4/2010 ha introdotto nell’articolo 416 bis le parole “alla ‘ndrangheta”.

D.L 4 Febbraio 2010, n. 4

Il decreto è stato convertito, con alcune modifiche, dalla legge 50/2010.

L. 31 Marzo 2010, n. 50

Vedi anche: Presentazione per slides dell’associazione di tipo mafioso: le origini del fenomeno, il contenuto della norma, l’applicazione del 416 bis nei processi del Nord.

L’associazione di tipo mafioso

Infografica: il 416-Bis in pillole

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