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Osservatorio Boris Giuliano

Tag: Carpanini

Appello “Maglio 3” – Le motivazioni della sentenza

“Gli inutili parolai”

Ma quale ‘ndrangheta! “Le indagini hanno rivelato un mondo totalmente autoreferenziale, dove si disquisisce in modo causidico delle regole e si rimpiange il passato”.
Questa, in estrema sintesi, la tesi sposata dalla Corte d’Appello di Genova nella sentenza di secondo grado del processo Maglio 3 (emessa il 19 febbraio scorso).
Sono state depositate, pochi giorni fa, le attese motivazioni (estensore dott. Maurizio De Matteis) della pronuncia che, come noto, ha confermato integralmente la sentenza di primo grado del 9 novembre del 2012 (a firma del G.U.P. Silvia Carpanini).
Si trattava, allora, di una sentenza di assoluzione per i 10 imputati di associazione mafiosa, con la formula “perché il fatto non sussiste”, seppur ai sensi dell’art. 530 capoverso c.p.p., che riecheggia la vecchia insufficienza di prove.
Il Collegio ha aderito alla linea del Giudice di prime cure, ma si è dimostrato ancor più severo nel giudizio demolitorio delle tesi del pubblico ministero. Continue reading

Appello Maglio 3: le conclusioni del pm Alberto Lari

Ci siamo. L’ora è giunta. Domani la Corte d’Appello di Genova (nelle persone dei Giudici Mazza Galanti, Amisano e De Matteis)  emetterà la sentenza di secondo grado nel processo Maglio 3, per quanto riguarda i dieci imputati con rito abbreviato. Domani sapremo se la ‘ndrangheta è radicata anche a Genova, a Lavagna, a La Spezia, e non solo nel Ponente ligure (come già accertato).

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Appello “Maglio 3”: inizia il secondo round

Dopo due anni e mezzo dalla pronuncia assolutoria di primo grado, emessa il 9 novembre 2012, inizia finalmente a Palazzo di Giustizia di Genova l’appello del processo “Maglio 3”. La sentenza del GUP Carpanini aveva prosciolto tutti e 10 gli imputati in rito abbreviato, perché il fatto non sussiste, seppur con la formula dubitativa dell’art. 530 c. 2, c.p.p., che si utilizza quando la prova manca, è insufficiente o contraddittoria. Continue reading

Conversazione col pm Alberto Lari

Quanto segue è il resoconto di un incontro informale tra il Presidio di Libera – Genova ed il pm Alberto Lari, avvenuto dopo la pubblicazione della sentenza di primo grado del processo Maglio 3.

Introduzione

Il primo aspetto caratteristico di Maglio 3 risiede nel fatto che l’indagine è nata come segmento della più ampia indagine di Reggio Calabria, Il Crimine (2010). L’inizio perciò è stato più semplice dal momento che era già stato raccolto consistente materiale probatorio. La Direzione direttuale antimafia di Reggio Calabria aveva accertato incontri tra Gangemi ed altri soggetti delle ‘ndrine calabresi. Continue reading

Maglio 3: «Pare che la Liguria è ‘ndranghetista»

Il 27 giugno 2011 a un anno di distanza dagli arresti lombardi e calabresi, vengono raggiunte da misura cautelare 12 persone, mentre sono circa 40 gli indagati (numero ricorrente nei processi liguri). E’ l’operazione Maglio 3, che porta in carcere il fruttivendolo Lorenzo Nucera, Cecé, Angelo Condidorio, Calipso, l’impiegato Raffaelino Battista, l’artigiano Rocco Bruzzaniti; a Ventimiglia vengono catturati Fortunato e Francesco Barilaro, Benito Pepé (già condannato a 13 anni per omicidio dalla Corte d’ Assise di Catanzaro nel 1959), Michele Ciricosta; ci sono poi Antonio Romeo di La Spezia e Paolo Nucera di Lavagna. Continue reading

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