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Osservatorio Boris Giuliano

Tag: Maglio 3 (page 1 of 3)

Maglio 3, il processo è da rifare

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5 Marzo 2017 – Il Secolo XIX

Il Secolo XIX

Maglio 3, la Cassazione annulla

In data 4 Aprile 2017 la II Sezione della Cassazione ha annullato, con rinvio, la sentenza di assoluzione pronunciata dalla Corte di Appello di Genova, nel processo Maglio 3.

Gli imputati torneranno quindi a giudizio davanti alla Curia genovese, in diversa composizione.

Attenderemo le motivazioni per capire le ragioni della pronuncia della Suprema Corte.
Per il momento, prendiamo atto che non è stato condiviso il giudizio di non colpevolezza formulato in secondo grado, che tante perplessità aveva sollevato.

Come sempre, vi terremo aggiornati attraverso il sito dell’Osservatorio.

Il Confine – Tra Liguria e Toscana, dove le mafie si fanno in quattro

Il presente contributo viene scritto in occasione dell’uscita del libro “Il confine – Tra Liguria e Toscana, dove le mafie si fanno in quattro”, primo volume della collana “Contrappunti”, edita da Altreconomia, e promossa da Avviso Pubblico e il Master in Analisi, Prevenzione e Contrasto della criminalità organizzata e della corruzione. Il volume è distribuito nella provincia della Spezia (www.liberalaspezia.it) e gratuitamente scaricabile in formato ebook dal sito di Altreconomia.

Il Confine – Tra Liguria e Toscana, dove le mafie si fanno in quattro

«Compare Mimmo io sono indagato per… inc… non prendo niente e non mi aspetto niente, basta. Se prendo il caffè non lo vedono? Voi che vendete la frutta non lo vedono? Quell’altro che vi mette la calce nel muro non lo vedono? Quell’altro che ha il cemento non lo vedono? La prima cosa che vanno a fare è: il patrimonio… e vedono che io non ho niente, voi non avete niente, che lui non ha niente e quell’altro non ha niente. Ma dove sono questi intrallazzi?»1.

Forse ha ragione Onofrio Garcea, presunto affiliato all’Onorata Società: gli intrallazzi della ‘ndrangheta in Liguria non si vedono. O forse non si vogliono vedere, soprattutto in quel pezzo di terra che si trova tra la Liguria e la Toscana e abbraccia le province di La Spezia e di Massa e Carrara, la Lunigiana storica. Una zona di confine che nelle grandi inchieste antimafia della Direzione Distrettuale Antimafia di Genova è stata toccata solo marginalmente: è nell’indagine Maglio 3, condotta nel 2011 dal pm Alberto Lari, che viene arrestato il presunto capo del locale di ‘ndrangheta di Sarzana (SP), Antonio Romeo, un ex ambulante incensurato. A processo, però, il giudice del Tribunale assolve tutti gli imputati che hanno scelto il rito abbreviato: «“essere ‘ndranghetista” […] non vuol dire necessariamente “fare l’ndranghetista”»2. Continue reading

‘ndrangheta, assolto Paolo Nucera

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05 Ottobre 2016, Il Secolo XIX

Il Secolo XIX

Maglio 3: Paolo Nucera non ha commesso il fatto

Tutto come previsto. Oppure no, colpo di scena. Il verdetto odierno del Tribunale di Genova può essere letto in modi diversi e sarà indispensabile attendere il deposito delle motivazioni per capirne il reale significato.
Restiamo al fatto: al termine di un lungo processo in rito ordinario – che ha visto, ad un certo punto, stralciata la posizione di Arcangelo Condidorio, dichiarato incapace di stare in giudizio – anche Paolo Nucera è stato assolto nell’ambito dell’inchiesta Maglio 3.
Anche, dal momento che i suoi presunti compari erano già stati assolti in primo grado, dal GUP Carpanini, sentenza confermata in Appello . Continue reading

La ‘ndrangheta in Liguria – mappatura delle cosche

LA SPEZIA
La provincia della Spezia potrebbe sembrare una provincia “babba”: a prima vista pochi episodi violenti, poche inchieste, pochissime condanne. Ma da anni fonti istituzionali raccontano della presenza di un gruppo criminale calabrese collegato al clan ALVARO di Sinopoli (RC) e delle famiglie DE MASI e ROSMINI. Nel 2000 la DIA scrive che «è stata evidenziata l’attività di elementi legati alla cosca IAMONTE» e un paio di anni dopo dichiara che a Sarzana si è stabilita da tempo la famiglia ROMEO, originaria di Roghudi (RC), «dove svolge attività edilizia e di floricoltura». Anche la Direzione Nazionale Antimafia conferma questa ipotesi: «nell’estremo levante, fino al confine con la provincia di Massa e Carrara, è infatti attivo da tempi un locale di ‘ndrangheta facente capo alla famiglia ROMEO-SIVIGLIA». Continue reading

Ancora Paolo Nucera: il pm Lari chiede 12 anni

Mercoledì 13 luglio si è tenuta la requisitoria del pm Lari, nello stralcio del procedimento “Maglio 3”, che vede come unico imputato Paolo Nucera, ritenuto promotore e organizzatore del sodalizio ‘ndranghetista (capo del locale di Lavagna).
Come noto, altri 10 soggetti sono già stati processati in rito abbreviato: tutti assolti, in primo e secondo grado, con due sentenze che hanno fatto discutere.
Il pm ha subito riconosciuto con realismo due problemi fondamentali: 1) il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare (che aveva colpito Nucera nel lontano 2011) sotto il profilo dei “gravi indizi di colpevolezza” (ritenuti insussistenti); 2) l’intervenuta assoluzione, già in appello, per i coimputati ( con la cd. “doppia conforme”) influisce necessariamente sulla valutazione dei giudici.
E’ anche vero, però, che Paolo Nucera è appena stato riarrestato: non si tratta di omonimia, al contrario egli è tuttora considerato dalla D.D.A. genovese il n. 1 del sodalizio mafioso operante in Lavagna, dedito al traffico illecito di rifiuti, alla gestione di attività commerciali e con forti legami con la politica. Continue reading

Occhio alle mafie: un anno dopo

L’anniversario della nascita dell’Osservatorio Boris Giuliano, il 18 giugno 2016, Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, Genova

Operazione “I Conti di Lavagna”

In allegato l’ordinanza di custodia cautelare firmata dal G.I.P. Carla Pastorini, nell’ambito dell’inchiesta “I Conti di Lavagna“. All’alba del 20 giugno 2016, sono state tradotte in carcere 5 persone (Paolo, Antonio e Francesco Nucera; Francesco Antonio e Antonio Rodà) mentre tre sono state collocate agli arresti domiciliari (Mondello Gabriella, Sanguineti Giuseppe e Talerico Massimo). Altri due soggetti (Giovanni, di Antonio, Nucera e Massimiliano Arco) sono stati colpiti dall’obbligo di dimora; Ivana Pinasco, infine, dal divieto di esercitare la carica di legale rappresentate di persone giuridiche.

Ordinanza di custodia cautelare

Tribunale di Genova – Sezione giudice per le indagini preliminari

I Conti di Lavagna-Condofuri

E’ una storia complessa, quella della ‘ndrangheta in Liguria. Una storia legata da un filo rosso che, a partire dalle pendici dell’Aspromonte, si dipana in molteplici direzioni, spesso attorcigliandosi sulla città di Lavagna (GE). Una storia che si riempie di un nuovo, interessante, capitolo.
Lavagna era già stata interessata dal procedimento Maglio 3, con l’ultimo imputato (in rito ordinario), Paolo Nucera, ancora in attesa di un verdetto. Da Lavagna la D.D.A. è ripartita, per tentare di riscrivere la storia di questo Comune e, più in generale, del radicamento mafioso nella nostra Regione.
“La mafia uccide solo d’estate”, era un modo di dire diffuso, prima di diventare il titolo di un bel film di Pif. Verrebbe da dire, però, che anche “l’antimafia colpisce d’estate”: ancora una volta, i mesi di giugno e luglio si rivelano particolarmente caldi per la nostra terra. Continue reading

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