Ogg, martedì 14 febbraio 2017, è stata discussa in seduta di Consiglio del Comune di Genova la Proposta di Deliberazione N. 2017-DL-16 del 25/01/2017, dal titolo ACQUISIZIONE A TITOLO GRATUITO DI IMMOBILI CONFISCATI ALLA MAFIA AI SENSI DEL DLGS. 159/2011.

Si tratta della richiesta di acquisizione di un gruppo di locali (11 per la precisione) dei 96 della Confisca Canfarotta; richiesta fatta all’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata (ANBSC). Abbiamo scritto in più occasioni (1)(2) che le acque si stavano muovendo, ma questo è il PRIMO ATTO UFFICIALE DEL COMUNE DI GENOVA, a quasi 3 anni esatti (26/2/2014) dalla confisca definitiva, e 8 anni dal sequestro  (30/6/2009).  

LA DELIBERA È STATA APPROVATA ALL’UNANIMITÀ.

Il testo integrale della delibera, completo dei tre emendamenti, è disponibile qui –> DELIBERA. Parliamo diffusamente della delibera, e di quali siano esattamente questi 11 beni confiscati,  qui

COSA SUCCEDE ORA?
Adesso bisognerà aspettare la risposta dell’ANBSC, che deciderà di accettare o meno la richiesta del Comune, ed a quel punto, in seguito ad una risposta positiva, avverrà nei fatti il passaggio di gestione. 

Dopo, inizierà un’altra partita: quella della riassegnazione vera e propria. Gli strumenti a disposizione del Comune sono quelli del bando pubblico, ed il recentemente istituito Regolamento collaborazione cittadini gestione beni comuni urbani, una forma di regolarizzazione della gestione spontanea di proprietà comunali da parte di semplici cittadini non associati tra di loro formalmente. Il Regolamento è stato ispirato ad altre virtuose esperienze italiane, ed all’art.4 comma 10 parla esplicitamente di beni confiscati
È una partita che vedrà coinvolta soprattutto la prossima amministrazione comunale, viste le elezioni imminenti.

Riportiamo di seguito il COMUNICATO STAMPA del Cantiere per la Legalità Responsabile, immediatamente seguito all’approvazione della delibera di acquisizione: