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Osservatorio Boris Giuliano

Confisca Canfarotta/Lo Re – 115 beni confiscati

In data 30 giugno 2009, il Tribunale di Genova – sezione Misure di Prevenzione – disponeva con decreto l’applicazione in via d’urgenza della misura di prevenzione personale e patrimoniale (art.1 , nn. 1 e 2, l. 1423/1956; artt.  1,2, 2-bis e 2-ter l. 575/1965 e ss. modifiche; art. 19 l. 152/1975) a carico di Benito Canfarotta, Salvatore Canfarotta, Claudio Canfarotta, Filippa Lo Re e altri soggetti: in tutto i beni confiscati appartenenti ai Canfarotta/Lo Re sono oltre 115, di cui 96 si trovano a Genova.

Le misure erano state richieste dalla DIA di Genova, nell’ambito dell’operazione “Terra di Nessuno”, che contestava ai prevenuti il favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e lo sfruttamento della prostituzione (reato, quest’ultimo, per il quale i coniugi Canfarotta sono già stati condannati, in altro procedimento, con sentenza irrevocabile; anche il figlio Salvatore è pregiudicato per vari reati, quali la resistenza a p.u. e il furto).

In particolare il Collegio, presieduto dalla dott.ssa Orsini, ordinava il sequestro, finalizzato alla confisca, di numerose unità immobiliari, acquisite dalla famiglia (di origine siciliana) nel corso degli anni, attraverso le suesposte attività delittuose. La maggior parte di questi beni immobili è situata nel centro storico di Genova, in particolare nella zona della Maddalena. Il 14 luglio 2009 veniva emessa ordinanza di convalida del sequestro. Il 24 marzo 2010 il Tribunale, Sez. Misure di prevenzione, assumeva in riserva la causa e, successivamente, emanava ordinanza di conferma dei precedenti provvedimenti (in data 10.5.2010). Analogamente si pronunciava la Corte d’Appello di Genova, Sez. III, con ordinanza del 15.1.2012.
In data 26.2.2014, la Corte di Cassazione, sez. VI, al termine di un complesso iter processuale, rigettava definitivamente i ricorsi dei prevenuti, rendendo definitive le misure ablative nei confronti della famiglia Canfarotta.

Qui il provvedimento iniziale: Decreto di sequestro CANFAROTTA (beni confiscati elencati da pag. 22)
Qui la sintesi di tutto l’iter processuale: Procedimento CANFAROTTA_sintesi_cass. 2014 (manca di alcune pagine, ci stiamo procurando la versione integrale)

In conformità alla legge 109/1996, tale patrimonio sarà riutilizzato per finalità sociali. L’Amministrazione Comunale di Genova sta preparando i primi bandi di riassegnazione dei beni confiscati.

2 Comments

  1. Perchè sono presenti esclusivamente la pagine numerate dispari del procedimento Canfarotta?
    Volevo creare una mappa di tutti i beni confiscati ma non riesco a risalire a tutti gli indirizzi. Potete aiutarmi?

    • Antonio Lijoi

      2 giugno 2016 at 22:11

      Caro Federico, perdona il ritardo, ci accorgiamo del tuo commento solo ora.
      Ci adopereremo al più presto per cercare di risolvere il problema del documento, grazie per la segnalazione.
      Per quanto riguarda la mappatura, ci auguriamo che il tuo lavoro sia comunque proseguito; nel frattempo, se dovesse ancora servirti, dai un’occhiata a questo nostro articolo: http://mafieinliguria.it/mappatura-georeferenziata-dei-beni-confiscati-in-liguria/

      Per qualsiasi altra informazione sui beni confiscati rivolgiti anche al Cantiere per la legalità responsabile (trovi la pagina su Facebook) o direttamente a noi, scrivendo all’indirizzo
      osservatorio@mafieinliguria.it.

      A presto e buon lavoro!

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